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La televisione è come la merda, bisogna farla ma non guardarla
Funari è “corporale” come nessun altro. La sua sintassi espressiva non passa attraverso l’eloquio, ma attraverso la mimica corporea: soppesa gli argomenti, li accarezza, li schiaccia, li modella, li acciacca. Per questo ama le pause che diventano abile preparazione all’effetto dirompente delle sue dichiarazioni e adora smodatamente le televendite, dove attraverso il prodotto lo schermo può diventare palpabile, fisico. Ha capito della televisione una cosa fondamentale: che per essere eccezionali bisogna mascherarsi da normali, abbassarsi al gradino più basso, corteggiare senza pudore le casalinghe.