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sindacacarsilcazzo
«Egregi signori credo di aver dimostrato in questo ultimo periodo tutta la disponibilità, non ultima anche quella di incentivarvi sulla produttività e sulle presenze al lavoro.
Ma ora mi sto rompendo il cazzo.
L’azienda è mia e comando io e basta, chi non è d’accordo se ne andasse a fanculo e verrà anche ringraziato.
Se l’organizzazione sindacale, che dovrebbe difendere i posti di lavoro, pensasse di comportarsi con me come con Alitalia, gli rammento che io mi chiamo Pellegrino e non Colaninno.
Vi mando non solo a fanculo, vi caccio fuori a calci nel sedere e vi sputo pure in faccia.
Spero di essere stato molto chiaro e conciso e non ho niente da dirvi su queste stronzate.
Il periodo del terrore e delle minacce, cari signori, è finito da diverso tempo. Dovete pensare a lavorare e basta».
Rosario Pellegrino